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| Star Wars #6, Dicembre 1977, Marvel |
venerdì 11 novembre 2016
13 - Il colore nel fumetto
Per il momento non è stato ancora trovato un riferimento preciso al blu di persia in un fumetto, nell'attesa di rintracciarlo ecco una pagina di comics dove si parla di blu:
Update 27 Dicembre 2016: la ricerca sta continuando ma del blu di Persia nei fumetti non c'è traccia.
domenica 6 novembre 2016
12 - Il colore in cucina
Non di frequente capita di trovare cibi blu, eccezion fatta per alimenti naturali come i mirtilli e le melanzane (la cui tonalità di blu non corrisponde però al blu di Persia) e per le preparazioni contenenti coloranti sintetici (come l'E132). Tuttavia quando si parla di blu di Persia in cucina è obbligatorio citare un ingrediente in particolare: il sale blu di Persia.
Questo sale è uno dei più rari al mondo, viene infatti estratto esclusivamente nelle cave della provincia del Semnan, in Iran. Anche se non è di un blu intenso, alcuni cristalli hanno delle piacevoli sfumature azzurre a causa della silvite, un cloruro di potassio che raramente assume questa colorazione (solitamente varia dal bianco rossastro o giallastro al grigio).
Dal punto di vista organolettico è caratterizzato da un gusto raffinato, decisamente forte a un primo impatto ma con un retrogusto piacevolmente speziato. Le proprietà nutrizionali sono altrettanto notevoli, questo sale è naturalmente ricco di potassio, magnesio e calcio. Il prodotto è di nicchia, dedicato ai palati raffinati e decisamente non alla portata di tutte le tasche, infatti ne vengono prodotte solo 100 tonnellate all'anno e il prezzo al chilo può raggiungere i 100 €.
Questo sale è particolarmente indicato nelle preparazioni contenenti tartufo e in quelle a base di carne bianca, pesce e frutti di mare o per conferire una nota speziata a pane, pizza e focacce. Dato il bell'aspetto dei suoi cristalli può essere utilizzato per decorare i piatti, aggiungendo un tocco originale ed elegante.
Quando si parla di cibi blu può capitare di imbattersi in alcune notizie, come quella del moonmelon (o anguria blu), frutto dalla polpa blu divenuto noto sulle pagine di Pinterest e dotato di una particolarità: il frutto di fatto non esiste, è soltanto il risultato di un'operazione di fotoritocco.
Questo sale è uno dei più rari al mondo, viene infatti estratto esclusivamente nelle cave della provincia del Semnan, in Iran. Anche se non è di un blu intenso, alcuni cristalli hanno delle piacevoli sfumature azzurre a causa della silvite, un cloruro di potassio che raramente assume questa colorazione (solitamente varia dal bianco rossastro o giallastro al grigio).
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| Cave di sale nella provincia del Semnan (Iran) |
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| Cristalli di sale blu di Persia |
Quando si parla di cibi blu può capitare di imbattersi in alcune notizie, come quella del moonmelon (o anguria blu), frutto dalla polpa blu divenuto noto sulle pagine di Pinterest e dotato di una particolarità: il frutto di fatto non esiste, è soltanto il risultato di un'operazione di fotoritocco.
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| Il fantomatico moonmelon |
11 - Il colore in un documento
"Silvia apparteneva a un ceto decisamente elevato, immune da ogni crisi strutturale, globale o cosmica. Un benessere riconoscibile, per chi sapeva coglierne i segnali, dall'indifferenza cardinalizia con la quale portava un rubino da almeno sei carati, alla freschezza blu di Persia della borsa di Gucci, all'orologio rettangolare Reverso Jaeger-LeCoultre che faceva capolino al polso"
Questo estratto proviene dal libro "La dea della fortuna", scritto da Giuseppe Furno (Longanesi, 2016) ed è stato individuato a pagina 2.
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| Copertina del libro "La dea della fortuna" |
10 - L'emblema del colore
Di tutti i loghi e i brand che quotidianamente capitano sotto il nostro sguardo uno in particolare è fortemente legato al blu di Persia, ovvero quello della Disney. Le generazioni degli anni '80 e '90 sicuramente ricorderanno che ogni visione di un capolavoro della Walt Disney Pictures (magari su un vecchio VHS) era preceduta dal logo del castello che si materializza dall'alto verso il basso, accompagnato dal nome dell'azienda nel caratteristico font e dall'inconfondibile sigla, su uno sfondo color blu di Persia.
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| Logo della Walt Disney Pictures |
martedì 1 novembre 2016
09 - L'abbecedario del colore
Questo particolare post, che verrà man mano aggiornato con nuovi termini, ha l'obiettivo di creare un abbecedario legato al blu di Persia. Per ogni lettera dell'alfabeto sarà scelta una parola legata al colore.
A come Aladino
B come brillante
C come ceramica
D come damascato
E come extraterrestre
F come faraone
G come gatto
H come ?
I come Iran
K come kilim
L come lapislazzuli
M come moschea
N come nobiltà
O come oriente
P come pashmina
Q come quadro
R come rarità
S come sale
T come tessuto
U come ?
V come ?
Z come zaffiro
A come Aladino
B come brillante
C come ceramica
D come damascato
E come extraterrestre
F come faraone
G come gatto
H come ?
I come Iran
K come kilim
L come lapislazzuli
M come moschea
N come nobiltà
O come oriente
P come pashmina
Q come quadro
R come rarità
S come sale
T come tessuto
U come ?
V come ?
Z come zaffiro
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| Abbecedario tratto da un libro scolastico |
lunedì 31 ottobre 2016
08 - Il colore nella saggezza popolare
Anche se non è possibile risalire a un proverbio o a un modo di dire in cui compaia il blu di Persia ve ne sono un paio dove viene citato il più generico blu:
- Avere una fifa blu, ovvero avere così paura da assumere un colorito pallido e bluastro, tipico di chi ha subito un forte shock o di chi è in uno stato di ipotermia.
- Avere il sangue blu, cioè essere un nobile, nel medioevo infatti i nobili, a differenza dei contadini, non erano abbronzati e ciò faceva si che sulla loro pelle pallida risaltassero le vene (di colore blu).
Il colore blu è legato a diverse superstizioni. Nell'ambito del teatro anglosassone ad esempio è considerato un colore sfortunato poichè un tempo le stoffe di colore blu usate per i costumi erano così costose da divenire la causa delle sventure economiche della compagnia teatrale. Tuttavia se al blu viene accostato l'argento, utilizzato per gli accessori, il rischio di fallimento viene scongiurato.
Sempre dall'area anglosassone proviene un detto secondo il quale una sposa, durante il giorno del matrimonio, debba indossare "something old, something new, something borrowed, something blue and a silver sixpence in her shoe" (qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di imprestato, qualcosa di colore blu e una moneta d'argento da sei pence nella scarpa). Questi oggetti stanno a simboleggiare la nuova vita che si sta per intraprendere, la vita che si lascia alle spalle, l'affetto di amici e parenti e la purezza, rappresentata da un fiocchetto blu applicato sulla giarrettiera della sposa.
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| Fiocco blu su una giarrettiera di una sposa |
In Grecia vi è una superstizione secondo la quale le persone con gli occhi azzurri o blu sono meno soggette al malocchio, al contempo queste stesse persone sono particolarmente abili nel lanciare questo tipo di maledizione.
Secondo alcuni il colore blu, al contrario del rosso, è in grado di calmare e tranquillizzare, tuttavia può anche indurre tristezza e depressione. Fra tutti i colori è quello che meglio simboleggia la pace, la tranquillità e l'affidabilità, proprio per quest'ultima caratteristica è il colore che viene spesso consigliato per quanto riguarda l'abbigliamento per un colloquio di lavoro.
In alcune filosofie orientali il blu è il colore del quinto dei sette chakra, collocato in corrispondenza della gola. Questo chakra influisce sulla sfera della creatività ed è associato al senso dell'udito, in caso di blocco può provocare problemi alla gola, all'udito e al metabolismo, mentre dal punto di vista emotivo provoca sensazione di noia e mancanza di ispirazione.
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| Simbolo del quinto chakra |
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lunedì 24 ottobre 2016
07 - Il colore nel cinema
Il blu si è reso protagonista di molti film, eccone alcuni:
Three Colors: Blue (1993) è un film del regista polacco Krzysztof Kieslowsky con Juliette Binoche, primo episodio della trilogia che dedica il titolo di ciascun film a uno dei tre colori della bandiera francese.
Blue (1994) di Derek Jarman è un lungometraggio la cui unica scena è un fotogramma di colore blu che fa da sfondo a una traccia sonora. Il film rappresenta la cecità del regista in seguito alle complicazioni dovute all'AIDS.
Nel 1986 David Lynch diresse Blue Velvet, che racconta, a partire da un macabro omicidio, il mondo nascosto dietro un'apparentemente tranquilla cittadina.
The Blue Lagoon è la storia di due ragazzi che, in seguito a un naufragio, sono costretti a sopravvivere su un'isola deserta. Il film, del 1980, è diretto da Randal Kleiser.
Il blu è spesso utilizzato per caratterizzare le inquadrature, le scene o addirittura l'intera atmosfera di un film, talvolta è legato ad ambientazioni fantastiche, fantascientifiche o futuristiche, altre volte è associato a situazioni notturne o fredde, ad esempio:
Three Colors: Blue (1993) è un film del regista polacco Krzysztof Kieslowsky con Juliette Binoche, primo episodio della trilogia che dedica il titolo di ciascun film a uno dei tre colori della bandiera francese.
Blue (1994) di Derek Jarman è un lungometraggio la cui unica scena è un fotogramma di colore blu che fa da sfondo a una traccia sonora. Il film rappresenta la cecità del regista in seguito alle complicazioni dovute all'AIDS.
Nel 1986 David Lynch diresse Blue Velvet, che racconta, a partire da un macabro omicidio, il mondo nascosto dietro un'apparentemente tranquilla cittadina.
The Blue Lagoon è la storia di due ragazzi che, in seguito a un naufragio, sono costretti a sopravvivere su un'isola deserta. Il film, del 1980, è diretto da Randal Kleiser.
Il blu è spesso utilizzato per caratterizzare le inquadrature, le scene o addirittura l'intera atmosfera di un film, talvolta è legato ad ambientazioni fantastiche, fantascientifiche o futuristiche, altre volte è associato a situazioni notturne o fredde, ad esempio:
Blade Runner di Ridley Scott, 1982
Star Wars - Episodio V: L'impero colpisce ancora di Irvin Kershner, 1980
Star Wars: Il risveglio della Forza di J. J. Abrams, 2015
La sposa cadavere di Tim Burton, 2005
Kill Bill volume 1 di Quentin Tarantino, 2003
Jackie Brown di Quentin Tarantino, 1997
Arancia Meccanica di Stanley Kubrick, 1962
Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, 2014
The Truman Show di Peter Weir, 1998
The Eternal Sunshine of Spotless Mind di Michel Gondry, 2004
Ocean's Eleven di Steven Soderbergh, 2001
Ocean's Eleven di Steven Soderbergh, 2001
Lo stesso discorso vale per le locandine e i poster, eccone una selezione:
E.T. l'Extraterrestre di Steven Spielberg, 1982
Lo Squalo di Steven Spielberg, 1975
Star Wars - Episodio IV: Una nuova speranza di George Lucas, 1977
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